Hai cambiato le gomme dei tuoi furgoni? Tic tac il tempo sta scadendo

Da alcuni giorni è scaduta l’ordinanza sugli pneumatici invernali e si è aperta una finestra, fino al 15 maggio, in cui si potranno sostituire le gomme termiche con quelle estive e non incorrere in multe.

Perciò se non l’hai ancora fatto, affrettati!

Molti hanno una vera e propria repulsione per il cambio gomme perché lo considerano un aspetto secondario della manutenzione del veicolo e ne sottovalutano i rischi sia per la sicurezza della tenuta in strada, sia per le sanzioni.

Ma con l’aumento di temperature le gomme invernali perdono le loro peculiarità in prestazioni e sicurezza, deteriorandosi molto facilmente e allungando gli spazi di frenata e questo chiaramente è molto pericoloso.

Anche in termini monetari i rischi sono notevoli: coloro che hanno scelto di montare gomme con codice di velocità inferiore a quello indicato sul libretto devono obbligatoriamente cambiarle, perché le multe non sono affatto leggere e arrivano perfino a € 1.682 e al ritiro della carta di circolazione. Vale la pena rischiare?

Chi è titolare di un’azienda sa che la responsabilità dei mezzi è a proprio carico e che il cambio gomme e la manutenzione delle flotte aziendali rientrano tra gli l’obblighi dell’impresa.

Il controllo degli automezzi non è sempre facile però, a causa dei continui spostamenti a cui sono sottoposti per lo svolgimento delle attività lavorative e dei diversi dipendenti che ne fanno uso.

Quante volte ti sarà capitato di non sapere neanche dove fosse un furgone o chi lo stava usando?

Ma poiché gli automezzi rappresentano un enorme investimento per l’azienda, il loro monitoraggio è fondamentale, sia che si tratti di verificare i chilometri percorsi, cambiare gli pneumatici (in relazione alla stagione o al livello di usura) o intervenire per attività di manutenzione ordinaria.

È un diritto dei dipendenti ricevere il veicolo in buone condizioni ma è un loro dovere quello di segnalare malfunzionamenti, guasti, furti od incidenti e in caso di danni causati dal guidatore, che non possono essere a carico dell’assicurazione, essi devono risarcire il danno personalmente.

Buona pratica quindi per gestire il parco veicoli aziendali è innanzitutto quello di registrare ogni giorno l’assegnazione dei veicoli, per squadra o singolo dipendente, magari inserendo questo dato nel rapporto d’intervento.

In questo modo in caso di multe, furti od incidenti si potrà sapere dov’era una specifica vettura in un determinato orario/giorno e chi la stava utilizzando.

Per quanto riguarda invece la verifica delle condizioni degli automezzi un suggerimento utile è quello di creare una check list, da spuntare a fine settimana od ogni 15 giorni, con punti che riguardano:

  • I km percorsi
  • Il funzionamento del mezzo
  • Lo stato della carrozzeria
  • La condizione delle gomme
  • Eventuali malfunzionamenti

Per avere tutti questi dati a portata di mano e immediatamente verificabili è molto vantaggioso dotarsi di soluzioni tecnologiche facili e veloci come ad esempio delle app, che sostituiscono la compilazione manuale dei moduli cartacei con quella digitale tramite uno smartphone.

Le possibilità offerte da questi strumenti sono molte perché non si tratta solo di raccogliere delle semplici informazioni testuali o numeriche, ma anche di scattare fotografie o registrare coordinate GPS ed inviarle ad un sistema centrale che raccoglie questi report.

La raccolta di queste informazioni in tempo reale permette di gestire in maniera più efficiente tutti i controlli e gli interventi che gli automezzi devono affrontare e garantisce una maggior sicurezza nel loro utilizzo.

In questo modo potrai mantenere sempre sotto controllo la tua flotta aziendale e svolgere il tuo lavoro nelle migliori condizioni possibili.

 

 

 

 

 

in Gestione asset aziendali, Logistica, trasporti e postale