CATASTO DEGLI IMPIANTI TERMICI: INFORMAZIONI UTILI PER GESTIRLO

Il controllo degli impianti termici per le aziende che si occupano di installazioni o manutenzioni richiede una procedura burocratica e dei tempi specifici da rispettare, ma sono a disposizione nuovi aiuti per le loro esigenze.

Per adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea e alla disponibilità di tecnologie sempre più efficaci, la normativa nel nostro Paese è in continua evoluzione.

Tra le molte regioni che si sono adoperate per rinnovare la legislazione sugli impianti termici vi è anche l’Emilia Romagna il cui Regolamento entrerà in vigore il 1° Aprile 2017.

Ma non è l’unica ad aver iniziato questo iter di innovazione con lo scopo di cambiare le modalità di gestione degli impianti termici, creando nuove opportunità per tutte le imprese del settore.

Già da qualche anno ogni impianto viene identificato da un codice univoco: alla prima accensione l’installatore predispone il libretto di impianto, controlla l’impianto, redige il primo rapporto di controllo di efficienza energetica (RCEE) ed invia questi dati al catasto regionale che fornisce il codice.

Così facendo vengono registrati tutti gli impianti termici e tramite un apposito portale la Regione riesce a verificarne lo stato osservando quelli non in regola con la manutenzione o con le normative.

Perché tutto questo sistema funzioni è quindi importante che le informazioni arrivino all’ente nel minor tempo possibile: infatti la trasmissione del RCEE deve essere effettuata dal tecnico, in via telematica, entro il mese successivo dall’effettuazione del controllo.

Questo significa che tutta la documentazione inerente un impianto, se in formato cartaceo, deve essere trasferita in digitale per poi essere inviata sul portale della Regione.

Spesso diventa difficile rispettare i tempi richiesti e per non incorrere in sanzioni è necessario impiegare più persone perché svolgano questi compiti.

Evitare questo spreco di risorse è possibile, dotandosi ad esempio di soluzioni che rendono digitale quei moduli che prima venivano compilati dai tecnici su carta ed eliminando quindi un passaggio inutile in questa catena.

Tra i vantaggi di questi strumenti vi è ad esempio la velocità nel trasferimento delle informazioni, la conservazione sicura di tutti i rapporti d’intervento degli impianti e la gestione efficiente delle pratiche.

In questo modo i controlli periodici e le eventuali manutenzioni vengono svolti in maniera regolare con lo scopo di tutelare gli utenti e garantire un’effettiva sicurezza degli impianti.

 

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